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BAMFRIEND Annual Meeting: Ninas @BAM!

Come ogni anno vogliamo trovarci con la GREEN Community dei BAMFRIEND e Volontari di BAM e festeggiare insieme ad un altro anno fatto di natura e cultura.

Programma della serata:

Botanica Queer: un momento inedito, una visione del parco tutta nuova, una passeggiata sui tacchi (o le scarpe più appariscenti del proprio guardaroba) in compagnia delle Nina’s Drag Queens.

Dal parco al Volvo Studio Milano andremo alla scoperta della botanica più misteriosa e sconosciuta della Biblioteca degli Alberi, imparando nuove nozioni, sfidando preconcetti e vivendo un nuovo momento di cultura pensato apposta per voi che più vivete e amate il parco.

E dopo?

Dopo siamo già tutti riuniti ed è il momento di iniziare le danze…o semplicemente le conoscenze: parlarci dell’anno passato e le aspettative per quello che arriva…con anche un brindisi e tanta musica!

Non sei ancora BAMFRIEND e vuoi diventarlo? Scopri qui come fare e unisciti anche tu alla community.

Compagnia Nina’s Drag Queens
La compagnia Nina’s Drag Queens è formata da attori e danzatori che hanno scelto di coniugare teatro e arti performative intorno alla figura multiforme, eclettica e irriverente della Drag Queen, vera e propria maschera post-moderna, in un percorso di ricerca fortemente legato alla rilettura e riscoperta dei classici teatrali.
Nasce a Milano nel 2007 da un’idea di Fabio Chiesa, indagando personaggi ed estetica drag attraverso happening e serate di varietà, il cui apice è Nina’s Radio Night (2011).
Sviluppa poi la sua poetica in stretta collaborazione con Francesco Micheli, regista de Il Giardino delle Ciliegie (2012), rilettura en travesti del capolavoro di Cechov, al quale seguono DragPennyOpera (2015) a partire da The Beggar’s Opera di John Gay, il monologo Vedi alla voce Alma (2016), ispirato a Jean Cocteau, Queen LeaR (2019) e Le Gattoparde (2020).
Il teatro delle Nina’s Drag Queens, da sempre creato coralmente, è fatto di canzoni, coreografie, citazioni. Attinge dalla cultura pop, dal cinema e dall’opera lirica. Manipola materiali esistenti e li sviluppa in contesti nuovi, superando la divisione tra generi artistici.
La poetica delle Nina’s assomiglia a quella del clown: indossano un costume, una maschera di trucco, toccano la comicità, rischiano il ridicolo.
Una Drag Queen deve poter far ridere, ma anche emozionare, turbare, e perché no, commuovere.