Il nostro Bilancio di Impatto: 20 anni di valore, un impegno che si rinnova.
In occasione dei nostri primi vent’anni, presentiamo un Bilancio di Impatto che va oltre il semplice resoconto.
È uno strumento di analisi, trasparenza e apprendimento che racconta non solo i risultati raggiunti, ma anche le modalità e le motivazioni che ci guidano.
In questa piattaforma interattiva, abbiamo arricchito il racconto con contenuti multimediali e highlight provenienti dal bilancio scritto:
Dati e approfondimenti per valutare la nostra performance
Video-storie per dare voce ai progetti
Citazioni e interviste per condividere la visione dei nostri stakeholder
Non consideriamo questo un punto di arrivo, ma una solida base da cui ripartire per rilanciare il nostro impegno: continuare a generare valore, immaginare nuove forme dell’abitare e contribuire a una città più verde, viva e condivisa.
Quando la felicità dei più piccoli conferma la nostra visione
“Perché i luoghi pubblici sono il cuore del nostro impegno?
Perché sono come l’ombelico della città. Un segno indelebile che ci ricorda una verità fondamentale: non esistiamo come singoli individui, ma grazie alla relazione con gli altri.
Così come l’ombelico ci rammenta che la nostra storia nasce da un “noi” e non da un “io”, gli spazi urbani aperti al pubblico sono i luoghi dove le relazioni di una comunità si manifestano e prendono vita. È da qui che partiamo per immaginare e costruire il futuro delle nostre città.”
Quello che segue è il racconto di questo “noi” e del percorso fatto.
Partecipare è condividere
Vi racconto il sogno di Riccardo Catella
Il programma culturale e civico
Città Generative
le attività scientifiche di ricerca sulle città, per apprendere e stimolare il dialogo
I Progetti della Gente
i progetti generativi in luoghi aperti al pubblico, caratterizzati da geografie plurali
Timeline dei progetti
I Progetti della Gente
- 2006
- 2008
- 2008
- 2009
- 2009
- 2010-2011
- 2010
- 2012 – in corso
- 2014
- 2015
- 2015
- 2016 – 2017
- 2017 – 2018
- 2018 – 2019
- 2019 – in corso
- 2021 – in corso
+10.000
+20.000
+120.000
cittadini coinvolti
Impatto sulla comunità
+10.000
+20.000
+120.000
cittadini coinvolti
Ristrutturazione della sede della Fondazione Riccardo Catella
Impatto sulla comunità: 1.328mq aree pubbliche riqualificate
Ristrutturazione dell’edificio liberty di fine Ottocento. L’intervento ha preservato le caratteristiche storiche originali, integrando soluzioni attente alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.
Riqualificazione, gestione, manutenzione e attivazione culturale del giardino pubblico di via G. De Castillia, 28
Impatto sulla comunità: 4.400mq aree pubbliche riqualificate; 3.060 interventi di manutenzione delle aree verdi e aree pubbliche
Grazie ad una convenzione pubblico – privata con il Comune di Milano, la Fondazione si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del giardino, della pulizia e manutenzione delle attrezzature e dei giochi per bambini e ne anima gli spazi attraverso attività aperte alla comunità.
Il Parco dei Diritti dei Bambini
Impatto sulla comunità: 7 designer coinvolti; 10 partner e sponsor coinvolti
Un innovativo parco giochi, accessibile anche a bambini con disabilità, progettato da designer riconosciuti a livello internazionale e in collaborazione con l’associazione L’abilità Onlus.
Ricollocazione del Monumento ai Caduti dell’Isola, di Carlo Ramous
Impatto sulla comunità: 7 associazioni coinvolte; 100 persone coinvolte
Ricollocazione del monumento “Bandiere al Vento” di Carlo Ramous in piazzale Segrino, per aumentarne la visibilità e valorizzare l’area verde circostante.
I Bambini disegnano la Città
Impatto sulla comunità: 194 bambini coinvolti; 23 partner coinvolti
Attivazione di un percorso di ascolto rivolto ai bambini delle scuole primarie di Milano, invitandoli ad immaginare e disegnare come avrebbero voluto migliorare il proprio quartiere.
Riqualificazione spazi pubblici del quartiere Isola
Impatto sulla comunità: 7 partner coinvolti; 877mq di aree pubbliche riqualificate
Sistemazione del verde e installazione di giochi per bambini, con l’obiettivo di migliorare vivibilità, decoro e sicurezza, rendendo gli spazi pubblici del quartiere più accessibili a famiglie e anziani.
I cantieri dei bambini
Impatto sulla comunità: 1800 bambini e bambine coinvolti; 34 partner coinvolti
Attività ludiche ispirate al mondo dell’edilizia, pensate per bambini, per scoprire in modo divertente i principi che regolano il funzionamento di un cantiere sicuro ed efficiente.
Mi Coltivo, Orto a scuola
Impatto sulla comunità: 10.800 bambini; 24.400 familiari; 200 insegnanti
Progetto che avvicina i bambini alla natura fin dalla prima infanzia, promuovendo un’educazione ambientale consapevole in contesti urbani. Trasforma i cortili scolastici in orti didattici, spazi verdi e rigenerati a cielo aperto.
L’Italia si alza
Impatto sulla comunità: 70 studenti coinvolti
Un progetto, in collaborazione con l’Associazione Cometa, per ideare una sedia da esterni per spazi pubblici, sviluppata dagli studenti della scuola Oliver Twist insieme a designer professionisti in un percorso formativo guidato.
Orto didattico “Coltiviamo Insieme!”
Impatto sulla comunità: 260mq aree pubbliche riqualificate; 24 docenti coinvolti
Laboratori settimanali da aprile a ottobre per bambini e famiglie, nell’orto del giardino pubblico attorno alla Fondazione, in collaborazione con agronomi professionisti.
MiColtivo. The Green Circle e Wheatfield di Agnes Denes
Impatto sulla comunità: 50.000 aree pubbliche riqualificate; 7.000 persone coinvolte
L’opera partecipata “Wheatfield” di Agnes Denes ha trasformato il cuore urbano di Porta Nuova in un simbolo del rapporto tra natura, città e futuro, coinvolgendo la cittadinanza in eventi pubblici di semina e raccolta del grano.
MiColtivo nel Parco
Impatto sulla comunità: 3.100 persone coinvolte
Grazie ad attività esperienziali e momenti di coinvolgimento diretto, i cittadini hanno preso parte al cantiere del futuro Parco Biblioteca degli Alberi, seguendone l’evoluzione.
Videoinstallazione: Biblioteca degli Alberi. A Park Experience
Impatto sulla comunità: 2000 visitatori
Videoinstallazione immersiva a 360° che ha raccontato la futura Biblioteca degli Alberi, evidenziando i benefici della natura in città.
Porta Nuova Smart Camp
Impatto sulla comunità: 120 bambini e bambine coinvolti; 180 familiari coinvolti; 60 volontari coinvolti
Promosso con Dynamo Camp e L’abilità Onlus, il progetto ha offerto a bambini con gravi patologie e disabilità esperienze positive negli spazi pubblici e verdi di Porta Nuova a Milano.
BAM – Biblioteca degli Alberi Milano
Impatto sulla comunità: 16.500.000 visitatori delle aree pubbliche, 443.734 persone coinvolte nelle attività; 2.195 iniziative culturali ed educative promosse
Gestito dalla Fondazione Riccardo Catella, il parco offre spazi verdi curati e un ricco programma culturale gratuito, affermandosi come modello di parco urbano sostenibile e inclusivo.
Collaborazione con Fondazione Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi
Impatto sulla comunità: 3 partner coinvolti 1 università coinvolta 1 artista coinvolto
Riqualificazione artistico-paesaggistica del cortile esterno e del giardino all’ingresso dell’Ospedale, con l’intento di migliorare la fruizione degli spazi aperti al pubblico.
La visione, le radici, la nostra storia
Accessibilità e inclusone: ripensare insieme uno spazio pubblico per tutti
Progetti in corso #1
MiColtivo, Orto a Scuola
Riqualificazione dei giardini scolastici di 9 scuole pubbliche
Progettazione e realizzazione e di orti didattici
Attivazione della comunità scolastica e delle famiglie per la cura collettiva
Formazione didattica a docenti e
alunni
“Fare un orto a scuola non significa semplicemente piantare qualche seme, far crescere qualche pianta o raccogliere ortaggi. È un’occasione per far crescere e maturare nei bambini la consapevolezza, il rispetto per la natura e l’amore per il lavoro svolto insieme e con le proprie mani.Gli orti didattici sono un mezzo per insegnare ai bambini valori fondamentali come collaborazione rispetto, pazienza, attesa, cura e responsabilità”.
(Federica Carrara, Docente coinvolta nel progetto MiColtivo, Orto a Scuola)
Educazione ambientale e città: la forza di MiColtivo, Orto a scuola
Progetti in corso #2
BAM – Biblioteca degli Alberi Milano
Sviluppo di un’innovativa partnership pubblico-privata
Rigenerazione di un’area di 90.000 mq di verde urbano
Sviluppo di un ricco programma culturale ed educativo open-air aperto a tutta la cittadinanza
“È stato davvero eccitante essere parte di questa sfida sin dall’inizio nel 2018 e contribuire alla trasformazione del parco pubblico, la Biblioteca degli Alberi, in BAM, un progetto innovativo che crede fortemente nel ruolo centrale che la cultura può assumere nel generare impatto e coesione sociale. Il nostro impegno quotidiano è la cura della biodiversità del parco e la curatela, come per “un teatro a cielo aperto”, di una programmazione culturale di qualità, inclusiva. Ascolto dei bisogni della città, ricerca, innovazione, coraggio e partecipazione rendono oggi il parco uno spazio di contemporaneità, vivo e aperto a tutti; un catalizzatore di cambiamento, una piattaforma di dialogo e crescita collettiva che mette al centro il benessere sociale e individuale.”
Francesca Colombo, Direttrice Generale e Culturale BAM, Fondazione Riccardo Catella
BAM- Biblioteca degli Alberi Milano, un parco urbano trasformato in universo vitale
Highlight 2005-2025
Un piccolo estratto dei nostri highlight
155.353mq
Aree pubbliche riqualificate
609
alberi
150.171
Piante a dimora
12
Orti didattici
LUOGHI
ATTIVAZIONE CIVICO-CULTURALE
28
Progetti promossi
}
11
di cui progettualità dedicate a soggetti fragili
2.227
Iniziative socioculturali ed educative
17
di cui progettualità dedicate a processi partecipativi
565.704
Persone coinvolte (partecipanti eventi culturali, progetti)
}
147.661
di bambini
16.500.000
Visitatori aree pubbliche
204
Alberi adottati dalla comunità
75.832
Comunità digitale
COMUNITÀ
RETE
318
Partner e Sponsor
4.446
Professioni culturali (artisti/designer/architetti etc.)
513
Enti del Terzo settore
2.287
Donatori (persone fisiche)
RISORSE ECONOMICHE (INVESTIMENTI)
26.588.825
Investimenti in programmi civico-culturali
RISORSE ECONOMICHE (FONTI DI SOSTEGNO ECONOMICO PER PROGETTI CIVICO-CULTURALI)
26.588.825
Fonti di sostegno economico
︸
2.892.710
di cui contributi pubblici
7.009.528
di cui contributi da concessione spazi a terzi
879.705
di cui liberalità e donazioni
15.806.881
di cui sponsorizzazioni
-
155.353mq
Aree pubbliche riqualificate
609
Alberi
150.171
Piante a dimora
12
Orti didattici
-
28
Progetti promossi
}
11
di cui progettualità dedicate a soggetti fragili
2.227
Iniziative socioculturali ed educative
17
di cui progettualità dedicate a processi partecipativi
-
565.704
Persone coinvolte (partecipanti eventi culturali, progetti)
}
147.661
di bambini
16.500.000
Visitatori aree pubbliche
204
Alberi adottati dalla comunità
75.832
Comunità digitale
-
318
Partner e Sponsor
513
Enti del Terzo settore
4.446
Professioni culturali (artisti, designer, architetti)
2.287
Donatori (persone fisiche)
-
26.588.825
Investimenti in programmi civico-culturali
-
26.588.825
Fonti di sostegno economico
2.892.710
di cui contributi pubblici
7.009.528
di cui contributi da concessione spazi a terzi
879.705
di cui liberalità e donazioni
26.588.825
di cui sponsorizzazioni
Connessione con gli SDG e cambiamenti mappati
La visione della Fondazione, incentrata sulla creazione di “città eque” attraverso la promozione di “relazioni inclusive” nei luoghi urbani aperti al pubblico, rispecchia l’impegno dell’Agenda 2030 a costruire comunità resilienti. Ed è anche alla luce degli obiettivi di sviluppo sostenibile che abbiamo mappato il nostro impatto.
Aree di impatto
SDG’s
Cambiamenti generati
Città, ambiente e socialità
Miglioramento della qualità ambientale dei luoghi riqualificati
Crescita dei luoghi di socializzazione e svago gratuiti
Crescita delle opportunità di incontro
Crescita del senso di sicurezza
Crescita del benessere fisico ed emotivo
Ho scoperto questo giardino casualmente, e mi ha subito colpito che si trattasse di una piccola isola felice nel cuore di Milano. La cosa che mi ha colpito era la presenza di un guardiano nelle ore diurne, e l’accessibilità di servizi. Un altro aspetto importante è il sentirmi sicura di vedere mio figlio gattonare per terra, senza timore. Questo luogo dà tante opportunità, come fare feste, giocare con le fontane, … In primavera poi ho scoperto varie iniziative, come i workshop negli orti urbani. Per noi è diventato un punto di ritrovo quotidiano. Si crea una rete di famiglie, dove ci si aiuta a vicenda – Alessandra Ranghetti, frequentatrice del giardino de Castillia e delle attività promosse dalla Fondazione.
Cultura ed educazione
Crescita di opportunità artistiche e culturali di qualità e gratuite
Crescita di opportunità educative a contatto con la natura
Attivazione di reti e comunità educanti
Crescita delle competenze dei docenti
Crescita delle competenze sociali dei bambini
Incremento della coscienza ambientale nei partecipanti degli interventi e dei luoghi della Fondazione
Crescere in città implica che i bambini siano poco abituati a stare vicino alla terra, spesso non la vogliono neanche toccare. Avere l’opportunità di manipolarla invece lavora a due livelli di cambiamento: crea emozione e insegna a rispettare l’ambiente, che loro stessi avranno contribuito a creare. (Paola Catalani, Formatrice professionista, Dipartimento Scienze per la Formazione Università Statale Milano Bicocca)
Partecipazione e inclusione
Crescita del livello di partecipazione della cittadinanza delle aree interessate dagli interventi
Crescita del senso di inclusione da parte dei frequentatori dei luoghi di FRC, soprattutto delle famiglie
Sviluppo di un modello innovativo di alleanza pubblico-privata
Mi sono unito al gruppo organizzato per la ginnastica dolce degli anziani e tra di loro sono riuscito a formare un gruppettino che ha sviluppato interesse nel gioco delle bocce. Sono ormai diversi anni che quel gruppo si trova due volte alla settimana. Abbiamo anche organizzato alcuni piccoli tornei contattando altre bocciofile che sono venute al campo da noi creando una rete. È un punto di ritrovo che aiuta molto il rapporto personale tra gli anziani che spesso non sanno cosa fare. L’aiuto che mi ha dato questo luogo è quello di aver trovato tanti amici e amiche, e l’opportunità di sviluppare direttamente un’iniziativa per sentirsi parte e coinvolgere sempre persone nuove. – (Guglielmo Maleci, Appassionato del campo da bocce, Giardino De Castillia)
Aree di impatto
Città, ambiente e socialità
SDG’s
Cambiamenti generati
Miglioramento della qualità ambientale dei luoghi riqualificati
Crescita dei luoghi di socializzazione e svago gratuiti
Crescita delle opportunità di incontro
Crescita del senso di sicurezza
Crescita del benessere fisico ed emotivo
Ho scoperto questo giardino casualmente, e mi ha subito colpito che si trattasse di una piccola isola felice nel cuore di Milano. La cosa che mi ha colpito era la presenza di un guardiano nelle ore diurne, e l’accessibilità di servizi. Un altro aspetto importante è il sentirmi sicura di vedere mio figlio gattonare per terra, senza timore. Questo luogo dà tante opportunità, come fare feste, giocare con le fontane, … In primavera poi ho scoperto varie iniziative, come i workshop negli orti urbani. Per noi è diventato un punto di ritrovo quotidiano. Si crea una rete di famiglie, dove ci si aiuta a vicenda – Alessandra Ranghetti, frequentatrice del giardino de Castillia e delle attività promosse dalla Fondazione.
Aree di impatto
Cultura ed educazione
SDG’s
Cambiamenti generati
Crescita di opportunità educative a contatto con la natura
Attivazione di reti e comunità educanti
Crescita delle competenze dei docenti
Crescita delle competenze sociali dei bambini
Incremento della coscienza ambientale nei partecipanti degli interventi e dei luoghi della FondazioneCrescita del benessere fisico e emotivo
Crescere in città implica che i bambini siano poco abituati a stare vicino alla terra, spesso non la vogliono neanche toccare. Avere l’opportunità di manipolarla invece lavora a due livelli di cambiamento: crea emozione e insegna a rispettare l’ambiente, che loro stessi avranno contribuito a creare. (Paola Catalani, Formatrice professionista, Dipartimento Scienze per la Formazione Università Statale Milano Bicocca)
Aree di impatto
Partecipazione e inclusione
SDG’s
Cambiamenti generati
Crescita del livello di partecipazione della cittadinanza delle aree interessate dagli interventi
Crescita del senso di inclusione da parte dei frequentatori dei luoghi di FRC, soprattutto delle famiglie
Sviluppo di un modello innovativo di alleanza pubblico-privata
Mi sono unito al gruppo organizzato per la ginnastica dolce degli anziani e tra di loro sono riuscito a formare un gruppettino che ha sviluppato interesse nel gioco delle bocce. Sono ormai diversi anni che quel gruppo si trova due volte alla settimana. Abbiamo anche organizzato alcuni piccoli tornei contattando altre bocciofile che sono venute al campo da noi creando una rete. È un punto di ritrovo che aiuta molto il rapporto personale tra gli anziani che spesso non sanno cosa fare. L’aiuto che mi ha dato questo luogo è quello di aver trovato tanti amici e amiche, e l’opportunità di sviluppare direttamente un’iniziativa per sentirsi parte e coinvolgere sempre persone nuove. – (Guglielmo Maleci, Appassionato del campo da bocce, Giardino De Castillia)Mi sono unito al gruppo organizzato per la ginnastica dolce degli anziani e tra di loro sono riuscito a formare un gruppettino che ha sviluppato interesse nel gioco delle bocce. Sono ormai diversi anni che quel gruppo si trova due volte alla settimana. Abbiamo anche organizzato alcuni piccoli tornei contattando altre bocciofile che sono venute al campo da noi creando una rete. È un punto di ritrovo che aiuta molto il rapporto personale tra gli anziani che spesso non sanno cosa fare. L’aiuto che mi ha dato questo luogo è quello di aver trovato tanti amici e amiche, e l’opportunità di sviluppare direttamente un’iniziativa per sentirsi parte e coinvolgere sempre persone nuove. – (Guglielmo Maleci, Appassionato del campo da bocce, Giardino De Castillia)
La partecipazione è la forza di un luogo speciale le voci della nostra comunità
Fondazione Riccardo Catella: la voce del nostro team
Il futuro della Fondazione ha radici profonde che partono dal quartiere Isola a Milano, ma i prossimi germogli si alimenteranno grazie all’adunanza del settore non profit che stiamo organizzando in occasione dei nostri 20 anni con l’obiettivo di ragionare insieme sul “noi” e sulla “generatività delle città” da cui partiremo a sviluppare il programma per i prossimi anni.